Terzo giorno viaggio istruzione - classe III Scuola Secondaria di I grado Cortale

Terzo giorno viaggio istruzione - classe III Scuola Secondaria di I grado Cortale.

Sabato, 20 maggio, ultima tappa del nostro viaggio.
Il temporale della notte appena trascorsa ci induce a sperare che il meteo si sia sbagliato nella tempistica. Nonostante il cielo plumbeo, squarciato solo di tanto in tanto da timidi raggi di sole, caricato il nostro bagaglio sul pulmino, partiamo per raggiungere Tivoli.

Sui volti dei giovani, un breve velo di tristezza per la troppo veloce, se pur intensa, esperienza di viaggio.
Rincuorati dalla speranza di poter concludere al meglio l'itinerario, si ritrova il sorriso e ci si proietta sul dafarsi.
L'arrivo mattiniero a Tivoli ci fa trovare la biglietteria di Villa Adriana ancora chiusa. I ragazzi cominciano a scrutare il panorama alla ricerca di indizi che li colleghino a quanto già considerato durante la fase preparatoria del viaggio.
Dopo pochi minuti, conosciamo Francesco, la nostra nuova guida, che risulta fin da subito simpatico e gentile.
Pochi minuti per le presentazioni e ci troviamo a percorrere il lungo viale che conduce all'ingresso di Villa Adriana.
Siamo ancora i soli ad animare quella che da subito si rivela una realtà particolare in cui l' acqua, sinonimo di vita, sembra contrasti con la sensazione di "abbandono" che si respira.
Raggiunto l'edificio che custodisce il plastico di Villa Adriana, dove Francesco si spende nell'accurata spiegazione della nascita ed evoluzione della città, e la fantasia dei ragazzi già popola ruderi, piazze, giardini e viali della residenza imperiale.

La potenza di Adriano diventa sempre più concreta attraverso la descrizione degli edifici, tutti collegati fra loro, che, con funzioni specifiche, assolvevano ai "bisogni" dell'imperatore e del suo entourage.

Nella sua dimora, inoltre, l'imperatore volle riprodurre luoghi e monumenti che lo avevano affascinato durante i suoi innumerevoli viaggi.
È proprio in uno di questi, il Canopo, richiamo al canale che congiungeva Alessandria alla città di Canopo sul delta del Nilo, che ci coglie improvviso e scrosciante il temporale. Mentre, sull'onda del racconto della guida, le cariatidi, memoria delle visite ad Atene, il coccodrillo di marmo, ormai condannato alla sete dalla legge del contrappasso, la pergola, rifugio dal sole estivo per le passeggiate dei togati, ci trasportano nel mondo imperiale, il fuggi fuggi dei visitatori, spaventati dai goccioloni sempre più decisi ed insistenti , ci induce a cercare un riparo. Una antica gradinata coperta, posta a sinistra dell'Esedra, ci accoglie materna.
Decisi a mantenere il nostro buonumore a dispetto delle condizioni climatiche avverse, sfoderiamo il nostro repertorio canoro. Da Calabrisella a Occidentali's Karma ... il passo è breve, anche perché sui testi non si è molto ferrati.
Docenti e alunni all'unisono diffondono i loro acuti per più di un'ora richiamando l'attenzione di qualche turista temerario che, nonostante la pioggia, si interessa a noi divertito e compiaciuto, scattando foto forse a riscontro del racconto che ne farà.

Quando finalmente il temporale ci rende il libero arbitrio, con passo spedito e baipassando le insidiose pozzanghere, ci affrettiamo a guadagnare l'uscita della Villa.
Pochi minuti per raggiungere il centro abitato di Tivoli e ci ritroviamo attrezzati di ombrelli e keewey, pronti ad esorcizzare i nuvoloni minacciosi che ci sovrastano.
La prenotazione per visitare Villa d'Este è ormai saltata e, data l'ora, si considera l'opportunità di trovare un punto di ristoro. Un ristorantino non lontano da Villa d'Este e attrezzato di ampi gazebo sembra adatto ai nostri bisogni. Mentre i ragazzi si sistemano ai tavoli, cerchiamo di recuperare la possibilità di visitare, pur velocemente, Villa d'Este, tappa a cui la curiosità dei giovani esploratori non vorrebbe rinunciare.
Durante il pranzo, che si rivela più lungo del previsto, la guida ci comunica la bella notizia: la direzione della Villa ha dato parere favorevole.
I ragazzi gioiscono, pur consapevoli che si tratterà di una escursione veloce, perché condizionata dagli orari vincolati dell'autista che ci riporterà a casa.
Il pranzo si conclude tra gli applausi benauguranti indirizzati ad una giovane coppia di sposi che, seguiti dalle rispettive famiglie, approdano al ristorante che stiamo per lasciare, per brindare al loro nuovo status.
In pochi minuti, raggiungiamo Villa d'Este. Superata la biglietteria, attraversiamo velocemente il cortile interno ed i saloni che introducono al giardino, maggiore attrazione della Villa.
Uno spettacolo straordinario dipinge di meraviglia gli occhi sgranati dei ragazzi che, ancora una volta, si fanno catturare dal "bello".
Una passeggiata veloce e ... la Fontana dell'Organo idraulico, la Fontana di Nettuno, le Peschiere, la Fontana dell'Ovato, le Cento Fontane lasciano nei ragazzi il rammarico di non poter godere, almeno per qualche ora, di un tale spettacolo di acqua e di vegetazione lussureggiante.
Ritorniamo di gran lena sui nostri passi per raggiungere il pulmino e intraprendente il viaggio che ci riporterà, sicuramente più ricchi, alla quotidianità.

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